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Il contesto storico (1866-1918) nel quale ha vissuto Kafka, Sbobinature di Letteratura Tedesca

Il contesto storico nel quale ha vissuto Kafka e comprende i movimenti: realismo, naturalismo, espressionismo, Jung Wien, simbolismo, modernismo. L'influenza di Nietzsche su Kafka. Il Regno di Prussia nasce e fiorisce mentre fallisce l'impero austro-ungarico, i problemi interni ai paesi e il rapporto degli abitanti con gli ebrei.

Tipologia: Sbobinature

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Scarica Il contesto storico (1866-1918) nel quale ha vissuto Kafka e più Sbobinature in PDF di Letteratura Tedesca solo su Docsity! IL CONTESTO STORICO (1866-1918) REGNO DI PRUSSIA La vita di Kafka fu condizionata dalla crisi dell’impero austro-ungarico. La rivoluzione del 1848 fallisce nei paesi di lingua tedesca e repressa in modo sanguinario. Nel 1866 la guerra austro-prussiana si conclude a favore della Prussia guidata da Otto von Bismarck e da Guglielmo | (1861-1888). La divisione tra zona Transleithania e Cisleithania avviene nel 1866. La Prussia controllerà la Confederazione germanica del Nord (che controlla gli stati del nord) che subentra al Deutscher Bund (che controllava gli stati del sud) e aveva la sede a Francoforte. Un primo passo per l'unificazione degli stati di lingua tedesca sotto il controllo della Prussia. L'Austria si ritrova emarginata economicamente dopo la sconfitta. Dopo la guerra franco-prussiana che si conclude nel 1870 con la vittoria del regno di Prussia e a questo punto si annette Alsazia e Lorena e Guglielmo | viene incoronato imperatore dagli stati tedeschi nella sala degli specchi della reggia di Versailles nel 1871. Nel 1871 la Prussia diventa un impero e viene fondato il 2 Reich che comprende anche Baviera, Baden, Wirttemberg e Assia-Darmstadt. Dal 1871 al 1873 (chiamati gli anni dei fondatori) sono considerati anni dopo l’impero costruisce la propria forza economica, i propri valori e il proprio assetto costituzionale. Quando viene fondato l’impero viene sviluppata una burocrazia efficiente. Il Reich è un'istituzione forte nella quale viene esercitato un controllo politico forte tramite la censura e la repressione. Dopo i Griunderjahre Bismarck diede misure protezionistiche. La crisi del 1873 fu accompagnata da una forma di antisemitismo e metteva in dubbio se gli ebrei potevano fare parte della cultura tedesca. La crisi economica fa emergere dei problemi culturali. Crescono le disuglianze: persone che si impoveriscono e altre che si arricchiscono, ci sono sempre più poveri, borghesi e artigiani in difficoltà. Questo fa emergere l’antisemitismo che si rivolge agli ebrei agiati soprattutto ai banchieri ebrei. 10 anni prima della nascita di Kafka viene fondato il Reich, gli ebrei ottengono nel 1871 i pieni diritti ma poi nel 1873 si pone in dubbio il loro diritto di partecipare alla cultura del Reich. Bismarck (è un uomo del nord) è un cancelliere abile e cerca di controllare la religione di cui non fa parte: il cattolicesimo e la chiesa cattolica che era praticata nel sud e applica misure repressive, mentre al nord della Germania erano protestanti. Bismarck vuole tenere sotto controllo i vescovi e i partiti operai che rappresentavano strati della popolazione. Altre misure repressive le pone agli operai, che però non ebbero successo perchè il partito socialista dei lavoratori continuava a crescere. Il potere di Bismarck vacilla quando sale al trono Guglielmo Il, perciò si dimette nel 1890. Durante il regno di Guglielmo Il ci furono tanti cancellieri che non avevano tanto potere come Bismarck, perciò diminuisce il potere dei cancellieri e aumenta quello dell’imperatore. Viene messa in atto una politica di incentivazione del potere militare, di armamenti, viene costruita una flotta dal 1898 e c’era l'ambizione di diventare una potenza marittima che entra in conflitto con l’Inghilterra. C’è un progetto espansionistico che si traduce nell’occupazione coloniale dell’Africa. Prussia = regno in ascesa Austria = regno in lenta decadenza Il primo impero tedesco finisce nel 1806, poi nel 1871 viene fondato il 2 Reich con la soluzione piccolo-tedesca (klein-deutsch). AUSTRIA E UNGHERIA Dal 1866 il potere dell'impero si ridimensiona a favore della Prussia, perciò esplodono i conflitti tra le popolazioni che costituiscono il potere austro-ungarico. Si arriva al compromesso della doppia monarchia: l’imperatore rimane austriaco. L’austria diventa una doppia monarchia a capo di un imperatore nel 1866. Non c’è più un impero austro-ungarico unito ma si dividono. L'imperatore asburgico rimane l’imperatore dei magiari. Nel 1867 furono riconosciute le diverse nazionalità dell'impero, c’è un orientamento del governo asburgico a scegliere situazioni di compromesso per evitare che l’impero si sfasci. La scuola diventa laica perchè ci sono molte religioni (ebraismo, musulmani, ortodossi) e sancirono l’equiparazione giuridica dei cittadini ebrei. Il partito dominate è quello liberale che si ispira alla tradizione delle grandi riforme di Giuseppe Il e chiedono l’obbligo scolastico a 8 anni. | liberali rappresentano la media borghesia tedesca, che però è solo il 37% della popolazione della Cisleithania. Gli stati tedeschi sono divisi in una miriade di stati con diverse costituzioni, culture, non esiste una nazione tedesca che invece viene creata durante le guerre napoleoniche e la base è la lingua tedesca = chi parla tedesco fa parte della Germania. Francesco Giuseppe (1830-1916) è il re d'Ungheria che muore durante la prima guerra mondiale. Dopo il 1866 l’impero viene sdoppiato e diventa kaiserlich und kéniglich = imperiale e regio e guidato da Francesco Giuseppe, ma l’Austria perde potere nonostante l'estensione dei territori. Joseph Roth scrive sul mito di Francesco Giuseppe. Dal 1879 entra in crisi con il partito liberale che perde la maggioranza. Restano escluse dai giochi politici le minoranze fino a che non ci sono le rivendicazioni slave con il gabinetto Eduard von Taffe. Von Taffe per contrastare i liberali comincia a dare più ascolto a ciechi e polacchi. Nell’impero austro-ungarico le minoranze hanno rivendicazioni. Introduce la giornata lavorativa di 11 ore e l’assicurazione contro gli infortuni e Kafka scrive anche dei testi sugli infortuni. A Praga c’è una popolazione tedesca agiata che aumenta. | cechi vengono osteggiati dai liberali tedeschi. Gli ebrei della borghesia praghese parlano tedesco e perciò si diffuse un sentimento antisemita. Nel corso dell’800 a Praga si comincia ad articolare una cultura ceco-praghese in opposizione alla cultura tedesco-praghese dove nel mezzo stanno gli ebrei che sono di maggioranza di lingua tedesca, infatti di mezzo si troverà anche Kafka che parlerà sia ceco che tedesco. La boemia è un distretto industriale molto importante per produzione di birra, lavorazione di legno. Nelle fabbriche lavorano soprattutto lavoratori di lingua ceca, mentre c’è una borghesia tedesca prevalentemente cattolica che insieme all’alta borghesia ceca e alla nobiltà controlla il potere politico della città. La componente ceca esprime soprattutto il ceto operaio che trova scarsamente rappresentanza a livello politico. In mezzo a questi si trovano gli ebrei praghesi di cui fa parte la famiglia di Franz Kafka =ebreo praghese di lingua tedesca. Il nazionalismo ceco viene espresso dal partito dei giovani cechi. Al nazionalismo ceco si contrappone un nuovo nazionalismo tedesco di boemo-tedeschi. Questi 2 nuovi movimenti hanno una caratteristica in comune: esprimono tesi antisemite. Praga è l'esempio di ciò che sta succedendo in tutto l'impero austroungarico. Il mito di una convivenza politica tra popoli di diversa lingua, cultura e religione è il mito asburgico che è diventato famoso grazie all'opera di Joseph Roth. EBREI PRAGHESI (fino alla fine del 1800 Gli ebrei praghesi avevano diverse sinagoghe in base alla loro provenienza, infatti non sono un gruppo unico ma hanno diverse provenienze e sono a loro volta un gruppo sociale multiculturale. In origine provenivano soprattutto dalla Galizia e da est e avevano ottenuto libertà di culto e di esercitare professioni liberali e il diritto di vivere fuori dal vecchio ghetto perché fino a quel periodo avevano l'obbligo di vivere all’interno. Giuseppe Il aveva vietato loro l’uso dell’ebraico e dello yiddish. Il tedesco diventa la lingua che gli ebrei devono sapere. Possono andare a scuola, ma in scuole cattoliche e gestite dall’impero asburgico, non possono avere scuole proprie come era stato fino a quel momento. Con emancipazione ebraica si intende riottenere i diritti, che viene associata ad una richiesta di assimilazione culturale. Avevano nuovi diritti però erano limitati perchè avevano limitazioni nella cultura come la lingua e la scuola, non potevano acquistare terre. A fine 1700 ottengono dei diritti ma in cambio devono assimilarsi con la cultura presente. i ione della terra e l’organizzazione di un registro nelle terre comincia con Giuseppe Il ed illuminista e riguarda direttamente la storia dell'ebraismo austriaco perchè a loro fu proibito di acquistare terre e l’idea che Kafka metta al centro del romanzo un agrimensore (il suo alter ego) ha a che fare con l'ebraismo. Nel 1867 gli ebrei austriaci prima di quelli prussiani ottengono il riconoscimento dei diritti politici e civili, però è precluso ad un ebreo austriaco l’accesso all’università e al lavoro pubblico. C’è una borghesia ebraica in ascesa e gli ebrei si spostano verso la città alla ricerca di una vita migliore. Questa è la strada che verrà percorsa dal padre di Franz che si sposterà a Praga dove farà fortuna con una merceria che si ingrandisce. A fine 800 aumenta la produzione ceca della città per lo sviluppo economico. I tedeschi sono solo il 10% e il ceco diventa la lingua maggioritaria tra il 1880 e il 1910. Nell’Espressionismo troviamo Georg Heym che muore annegato da giovane, l’opera lirica è la raccolta di Gottfried Benn che è Morgue. Si riscopre il brutto perché è un movimento che si sviluppa a Berlino che è una megalopoli con quartieri e metropolitane. Importante per Kafka è l'opposizione città-campagna, il rifiuto dell'economia capitalista, si dà valore alla nevrosi, alla sofferenza individuale . Si cerca di costruire collettivamente una nuova società con nuovi valori e un nuovo umanesimo. C'è la sperimentazione linguistica con l’astrattismo. L’espressionismo si contrappone al realismo, perchè l’espressionista porta il mondo che ha dentro fuori, non vuole rappresentare il mondo che c’è ed è questo che fa Kafka. Vuole una letteratura che cambi la società volendo un nuovo uomo. A Praga conoscono tutti queste forme d’arte, ma è un universo ai margini rispetto a queste grandi città che consente a Kafka di creare un nuovo universo letterario che è il suo interiore. Considerano importante per l’arte portare in scena la quotidianità. Con l’Espressionismo Kafka ha molto in comune e quello che troviamo è : -il conflitto padre-figli -il conflitto città-campagna -capitalismo -erotismo -l’estetica del brutto (nella Metamorfosi). Non troviamo invece la sperimentazione linguistica che non è mai a scapito della sintassi. THEODOR FONTANE - EFFI BRIEST (incipit Oscura lo stile e diventa uno degli autori più amati da Thomas Mann. Ha un’importanza enorme per la storia del romanzo tedesco. Scrive che il realismo vuole la verità, è il rispecchiamento della vita reale e di tutti i veri interessi nell’arte. Attraverso l’arte bisogna far emergere la verità. Nei romanzi realisti la costruzione delle relazioni dei personaggi è complessa, ci sono dei motivi ricorrenti. Nell’incipit si descrive la disposizione degli edifici che formano una U che si apre sul giardino. Di questi edifici aleuni avranno un ruolo fondamentale nel romanzo che finisce con la morte di Effi Briest che verrà sepolta al centro di questa U. Sono scrittori che hanno una grande cultura scientifica, infatti troviamo delle piante al posto dei colori (rabarbaro = rosso). Hanno un ruolo fondamentale gli oggetti (meridiana, campanile, banderuola segnavento, un pontile, la barca e un’altalena). | platani sono alberi funerari, quindi simbolo di morte, il rosso simboleggia la passione e la morte. L’altalena di Effi Briest è un simbolo di sé perché lei ama l’aria e la leggerezza. Effi non è destinata a vivere perchè sposa un uomo vecchio che era un vecchio spasimante della madre, così vecchio che ucciderà l'amante della moglie 6 anni dopo il tradimento. La felicità non si realizza perchè i temi non si incontrano. Gli elementi funerari sono: l’acqua dello stagno, i platani, il cimitero vicino alla casa, la lettera U. Effi è sensibile all’arte e lontana dal mondo del lavoro e guadagno, troverà compagnia durante la malattia nel cane che si affezionerà a lei ed è l’unica creatura con la quale riesce a trovare pace che veglierà nella tomba nella casa natale, quindi è un circolo: nascita e morte nello stesso punto. THOMAS MANN - LA MORTE A VENEZIA (incipit) L’incipit è il protagonista Gustav von Aschenbach, un borghese di 50 anni, che passeggia vicino ad un cimitero e incontra un forestiero. Questo incipit è diverso da quello di Fontane perchè è sul personaggio, non ci sono edifici, l'interesse è sull’individuo, come si sente, cosa pensa e cosa fa. La descrizione è come una statua, descrive ogni dettaglio. Questo in Kafka non si trova. Questa descrizione non è realista ma filtrata dallo stato d’animo di Gustav. Quello che incide su Aschenbach è l’aria vagabonda del forestiero. E il simbolo dell’Estetismo. Si parla di un uomo anziano e colto che durante una passeggiata all’inizio di marzo ha una specie di visione vedendo un uomo forestiero e decide di voler viaggiare, infatti va a Venezia dove incontra una famiglia polacca e si innamora del bambino. E una storia di amore omosessuale tra un uomo anziano e un adolescente, che sarà l’ultima persona che vede prima di morire di colera. Le descrizioni dei paesaggi sono filtrate dallo sguardo del protagonista e i suoi desideri, la psicologia del personaggio diventa importante. C'è un contrasto tra 2 realtà/antitesi: Apollo è il dio della ragione vs Dionisio è il dio della vita misteriosa inconoscibile e irrazionale. C'è un conflitto tra le arti plastiche e la musica, tra arte e vita in Aschenbach che tornerà alla vita solo nel momento in cui muore guardando Tajo. Lo straniero, che è responsabile della sua partenza, viene descritto come Mercurio, il dio che porta le anime nell’Ade. Il lettore di testi estetici deve essere in grado di seguire l'evoluzione del personaggio anche grazie alla cultura. Mentre in Effi Briest c’è l’immagine di una ragazza semplice. GOTTFRIED BENN - CERVELLI (incipit Benn era un medico e fa riferimento alla sua esperienza di medico legale ed è figlio di un pastore protestante. La raccolta Cervelli è la storia di un medico Rénne che a forza di ispezionare corpi perde la certezza della propria identità fisica e psicologica ed entra in crisi perseguitato da visioni e perde il contatto con la realtà. La scrittura non è semplice: domina l'associazione di immagini, oggetti, pensieri e sensazioni senza un filo narrativo evidente. Nell’incipit viene presentato il protagonista Rénne che è l’alter ego dell'autore, infatti nella prosa espressionista si avvicina la biografia dello scrittore alla struttura del personaggio e anche in Kafka si troverà questa caratteristica, poiché la scrittura si lega all'esistenza, è necessità. Nel modernismo viennese si riflette molto sull’io che era una certezza per costruire i personaggi ma poi è diventato fragile, infatti del giovane medico rimarrà solo la corteccia cerebrale colpita dalle sensazioni del mondo esterno. Lo sguardo di Rénne fuori dal finestrino del treno è un’esperienza dinamica che dà al personaggio l’idea del fluire della vita e una visione sfuggente. Arriva nella clinica dove deve sostituire il primario e si sente freddo e distante. Nel racconto troviamo le scienze esatte mischiate all’espressionismo: ha sezionato un sacco di cadaveri e ricorda tutti i loro cervelli che ha tenuto in mano, inizia ad avere visioni. E un’ossessione dionisiaca come in Aschenbach. Il medico si lascia inghiottire dalla propria identità e dai ricordi e si abbandona a tutto quello che gli passa per la mente. APOLLINEO-DIONISIACO Nel libro La nascita della tragedia Nietzsche interpreta la cultura greca e classica dalle origini fino alla fine della tragedia classica dove parla di Apollo che è il dio della musica, della poesia e delle arti e di Dioniso che è il dio dell’ebrezza. Nietzsche nel costruire questa antitesi parla di concetti irrazionali della cultura presente nella cultura greca che non è solo razionale ma anche irrazionale. Nella nascita della tragedia Apollo è il dio della luce e della razionalità ma anche del sogno, mentre Dioniso è il dio che favorisce la percezione del tutto e perde la percezione di sé e diventa tutt’uno con la vita e l’ebrezza. Diventa ricorrente il riferimento tra apollineo e dionisiaco con l'opposizione tra razionalità e irrazionalità. L’antitesi tra Apollo e Dioniso è presente anche nella personalità di Aschenbach: la sua parte razionale da scrittore e la sua parte irrazionale che si innamora di un ragazzo. Dioniso è anche una divinità che è connessa alla morte ed è considerato il dio della distinzione sessuale e favorisce il godimento essenziale. Anche in Cervelli c’è l'elemento dello sconfinamento e di estasi del proprio corpo e l’ebrezza. L’ora meridiana viene spesso usata per fare riferimento alle esperienze d’ebrezza. Il flauto di Pan è la figura ibrida tra essere umano e animale che accompagna Dioniso. Nietzsche rivaluta l’aspetto artistico e parla della musica di Richard Wagner nella nascita della tragedia.
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